Valentina Vezzali

Valentina Vezzali nasce a Jesi il 14 febbraio 1974. I primi passi in pedana li muove a sei anni con il maestro Triccoli. Ad accompagnarla agli allenamenti è la sorella Nathalie, campionessa italiana nelle categorie giovanili. Valentina inizia ad allenarsi con costanza, impressionando per capacità di apprendimento e tenuta atletica («Non sembra sentire la fatica» racconta il maestro Luigi Novelli). A 13 anni trionfa ai campionati di terza categoria di fioretto. È l’atleta più giovane ad aver vinto nella storia della categoria.
Sta nascendo una stella.
Nel maggio 1989 la Vezzali diventa campionessa del mondo nella categoria “cadetti” e lancia il guantone di sfida alle under 20. In pedana annulla la differenza d’età e nel 1990 vince tre gare consecutive di Coppa del Mondo. «Capisce un attimo prima le intenzioni delle avversarie – spiegava allora Triccoli in un’intervista – e tocca grazie ad un’eccezionale velocità di reazione». I primi anni ’90 regalano duelli appassionanti con l’ungherese Aida Mohamed, molti successi e qualche passaggio a vuoto. Ha solo diciotto anni, ma sfiora la convocazione a Barcellona ’92. Una delusione che la Vezzali traduce in carica agonistica. Nel 1994 vince il suo primo titolo italiano assoluti battendo in finale proprio Giovanna Trillini. Ecco Atlanta, le sue prime Olimpiadi dove conquista l’argento individuale cedendo solo alla romena Badea, l’unica che in quegli anni riesce a frenare l’impeto degli assalti jesini.
La parabola della Vezzali è in piena fase ascendente. Rastrella tutto ciò che è possibile vincere. La chiamano “cannibale” e lei risponde conquistando tre ori individuali consecutivi a Sidney 2000, ad Atene 2004 e Pechino 2008. Prima di lei solo l’ungherese Elek, nel fioretto femminile, era riuscita a vincere due edizioni dei Giochi Olimpici. Ha vinto l’invincibile, ma sbaglia chi pensa che Valentina Vezzali sia appagata. Vuole partecipare da protagonista alle Olimpiadi di Londra nel 2012. Come dimostrano i tanti successi inanellati tra il 2009 e il 2010. Solo per citarne alcuni: i campionati italiani ed europei 2009 e le otto vittorie in Coppa del mondo quest’anno. A cui va aggiunta la quinta vittoria individuale agli Europei disputati il 17 luglio a Lipsia in Germania. Risultato che porta la Vezzali a quota 12 Coppe del mondo vinte in carriera.
Nella stagione 2010/2011 Valentina Vezzali si è trovata di fronte un’avversaria cresciuta in casa, Elisa Di Francisca, che in più occasioni è riuscita a soffiarle la vittoria (campionessa del mondo 2010 a Parigi e campionessa italiana 2011 a Livorno). In questa occasione proprio ai danni di Valentina Vezzali. Negli ultimi due anni le due jesine sono state quasi sempre appaiate in vetta al ranking di Coppa del mondo. A metà luglio 2011 ai campionati europei di Sheffield ancora una volta a spuntarla è la Di Francisca che in finale supera la Vezzali per 10 a 8. Ai mondiali di Catania del 2011 la tre volte campionessa olimpica si riprende ciò che le spetta e conquista l’oro battendo in finale proprio la Di Francisca. E’ ormai lei l’antiVezzali.
La Vezzali, a 38 anni si presenta a Londra a caccia del suo quarto oro olimpico consecutivo (un record mondiale). Ma deve fare i conti con Arianna Errigo che in semifinale la costringe alla finale per il 3°-4° posto. Qui emergono ancora una volta le doti da vera campionessa: sotto di 4 stoccate a 20 secondi dalla fine con la coreana Nam riesce a ricucure lo strappo e vince la medaglia di bronzo nel minuto supplementare.
E dopo aver contribuito alla medaglia d’oro nella gara a squadre ammette candidamente di guardare alle Olimpiadi del 2016 in Brasile (altro che addii o anni sabbatici!)
Con le ultime due medaglie di Londra è diventata l’atleta italiana con il palmares più ricco della storia (6 ori, 1 argento e 2 bronzi).
Attualmente Valentina Vezzali è in forza alle Fiamme Oro della Polizia di Stato, ma la sua società di allenamento resta il Club Scherma di Jesi.

Il Suo Palmares

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