Giovanna Trillini

Giovanna Trillini nasce a Jesi il 17 maggio 1970. Il suo incontro con la scherma avviene a sette anni, accidentalmente. «Stavo giocando con mio fratello Roberto e mi sono rotta la clavicola – racconta Giovanna – Il medico consigliò ai miei genitori di portarmi a scherma perché, a suo parere, era lo sport più adatto per far riacquistare all’arto la piena funzionalità». In palestra trova il maestro Ezio Triccoli, cugino del nonno materno. In poco tempo la sua straordinaria tecnica si impone all’attenzione del mondo del fioretto. Nel 1986, a soli sedici anni, la Trillini si laurea campionessa italiana assoluta di fioretto. È la più giovane vincitrice di un titolo assoluto della storia della scherma italiana. Sempre nel 1986, a Stoccarda, conquista l’argento individuale nei Campionati del Mondo giovani. La sua ascesa impressionante segue di poco quella dell’altro talento di casa, Stefano Cerioni. Nel 1989 Giovanna conquista l’oro nei Campionati del Mondo giovani. È ora del grande salto, che la porta nel 1991 a vincere titolo mondiale e Coppa del Mondo a Budapest. Barcellona ’92 è nel mirino, ma di nuovo sul destino di Giovanna Trillini si abbatte un incidente: lesione al legamento crociato anteriore a cinque mesi dalle Olimpiadi. Giovanna non rinuncia alle Olimpiadi di Barcellona ’92. Scende in pedana con un tutore al ginocchio e vince l’oro olimpico individuale e quello a squadre. 
Giovanna Trillini è la prima atleta al mondo a vincere due ori nella stessa Olimpiade. «Giovanna ha la capacità di coniugare umilità e voglia di arrivare», è la bella descrizione che di lei dà Maria Giulia Ruco, avversaria della prima ora. Dopo Barcellona seguono altre quattro Olimpiadi, tutte con la Trillini sul podio: in totale ha vinto 8 medaglie nei Giochi estivi (quattro ori, un argento e tre bronzi). Il 9 marzo 2008 è tornata a vincere in Coppa del mondo, a San Pietroburgo, proprio contro Valentina Vezzali. A Pechino un amaro quarto posto nella gara individuale e una grande dimostrazione di spirito di squadra: rinuncia alla finale olimpica (3°-4° posto della prova a squadre) per far salire sul podio anche Arianna Errigo. All’indomani delle Olimpiadi cinesi decide di lasciare l’attività agonistica e dedicarsi a tempo pieno alla famiglia. Ovviamente non abbandona il suo primo amore, il fioretto, e inizia una nuova avventura di maestra d’arma, insegnando scherma nella palestra di Jesi dove è cresciuta. Nel 2009 si dedica al settore under 14 e segue gli allenamenti della giovane Violetta Piergiacomi. L’attrazione per la pedana è però così forte che dopo un anno “sabbatico” all’inizio del 2010 decide di tornare all’agonismo. Con ottimi riscontri a dispetto della lunga pausa e dell’età (41 anni). Vedi il terzo posto a Sharm El Sheikh in coppa del mondo e il quinto ai campionati italiani. A metà 2011, pensate, è quinta nel ranking italiano. Ci sono cioè solo 4 atlete più forti di lei stando ai risultati dell’ultima stagione. E due di loro sono jesine. Purtroppo non ha ottenuto il pass per le Olimpiadi di Londra, sarebbero state le seste in 20 anni. Giovanna Trillini è attualmente in forza al Corpo Forestale dello Stato, ma la società di allenamento resta il Club Scherma di Jesi. Laureata in scienze motorie, dopo Pechino ha intrapreso l’attività di Maestro ed insegna fioretto al del Club Scherma Jesi. Dopo Londra è il Maestro di Elisa di Francisca ed è in Staff alla Nazionale.
Il Suo Palmares

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