Claudia Pigliapoco


Claudia Pigliapoco, nasce a Jesi il 24 marzo 1983. È la nipote di Doriana, la campionessa degli anni ’70, ora maestro d’armi al Club scherma. «Ho cominciato seguendo l’esempio della zia che mi aveva parlato del maestro Triccoli – raccontava agli esordi – Per me è stata una figura importantissima e carismatica». Tira di sinistro, ma non è mancina. «È stato proprio Triccoli ad impostarmi così», spiega la Pigliapoco, che nel 1994 si laurea campionessa italiana “bambine” di fioretto. L’anno dopo fa il bis nella categoria “giovanissime”. Nel 1996 è ancora medaglia di bronzo nelle “ragazze”. Quella di Claudia Pigliapoco è una scherma reattiva e veloce, da pura attaccante. La sua arma è il fioretto, ma all’inizio non disdegna nenche sciabola e spada. Il suo maestro diventa presto Stefano Cerioni, come per tanti altri talenti del Club scherma. In pedana la Pigliapoco raggranella vari successi nelle categorie giovanili. Nel 2001 vince la Coppa del Mondo giovani. Dal 2001 al 2003 scala tutti i gradini del podio, dal bronzo all’oro, nel campionato italiano giovani di fioretto. Anno d’oro, il 2003: la Pigliapoco conquista anche il mondiale e l’argento ai campionati europei giovani. Già allora era scattata l’ora delle sfide con gli assi del fioretto femminile. Il primo piazzamento nei campionati italiani assoluti arriva con il quinto posto nel 2000, a soli 17 anni. E di seguito un terzo, un quinto, un sesto posto fino all’oro del 2005 (e all’argento nel 2007). Agli Europei si aggiudica per due volte la medaglia di bronzo, nel 2004 a Copenhagen e nel 2006 a Izmir, dietro Elisa Di Francisca.
Il 2008 è stato un anno davvero positivo per la Pigliapoco. Tra febbraio e marzo, in due occasioni, a Salisburgo in Coppa del Mondo e a Trieste nelle qualificazioni a campionati italiani è stata battuta solo in finale da Sua Maestà Valentina Vezzali. Poi altri piazzamenti importanti, ma alla fine la tanto agognata convocazione alle Olimpiadi di Pechino è sfumata.
Nel 2009 dopo un avvio incerto in Coppa del mondo, con pochi risultati di prestigio, sono arrivati il titolo nazionale a squadre conquistato assieme alla Vezzali e alla Di Francisca e soprattutto i due ori vinti a inizio luglio alle Universiadi di Belgrado (luglio 2009).
Un solo podio infine nella stagione 2010 di Coppa del mondo con il terzo posto a Budapest. Un’annata così così – dodicesima ai campionati italiani, che aveva vinto cinque anni fa – che non le ha permesso di strappare la convocazione ai prossimi europei di Lipsia. Anche la stagione 2011 e quella in corso si stanno rivelando magre di soddisfazioni ad alti livelli ma Claudia Pigliapoco ha tutte le carte in regola per rifarsi presto. Come ha dimostrato ai recenti campionati italiani 2012, a Bologna, dove ha chiuso al terzo posto e per una sola stoccata le è stata sbarrata la strada per la finale contro la Vezzali.

Attualmente la Pigliapoco è in forza alle Fiamme Oro, ma la sua società di allenamento resta il Club di Jesi.

Il Suo Palmares

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